Mercato italiano dell’auto: raccolta ordini al minimo storico

3 giugno 2011 | 0 Commenti
 

A maggio il mercato italiano dell’auto totalizza 170.603 immatricolazioni, il 3,6% in più rispetto a maggio 2010. Il consuntivo dei primi cinque mesi del 2011 segna una contrazione del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2010, per un totale di 843.231 immatricolazioni – il volume di immatricolazioni più basso dal 1995 per il periodo gennaio-maggio – contro le 993.644 di un anno fa.

“Le immatricolazioni totalizzate nel mese sono in leggero rialzo rispetto a maggio 2010 – ha commentato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA. Ricordiamo che lo scorso anno, a partire da aprile, i volumi erano particolarmente bassi per via della fine dell’ ’effetto incentivi’: maggio aveva toccato livelli bassissimi, registrando 164.704 unità, in flessione del 13,3% sull’anno precedente. La reale situazione di sofferenza del comparto è evidenziata dagli ordini registrati nel mese: 157.000, ovvero 10.300 in meno rispetto a maggio 2010 (-6%), al minimo storico da quando i dati vengono raccolti.

Diversi fattori concorrono alla forte crisi dell’auto: un livello di fiducia dei consumatori ancora basso, che comporta una debole domanda interna; una crescita economica che, per il nostro Paese, è una delle più basse in Europa – ricordiamo che nell’ultimo Economic Outlook l’OCSE ha ribassato all’1,1% la stima di crescita del PIL italiano nel 2011 – un alto tasso di inflazione (quest’ultima cresce del 2,6% a maggio 2011 su maggio 2010), una sovra-tassazione dell’automobilista. Quest’ultimo, infatti, già costretto a far fronte ai rincari dei prezzi dei carburanti e delle polizze assicurative, è stato nuovamente penalizzato con l’incremento delle accise sui carburanti recentemente stabilito con il decreto Omnibus.

Siamo estremamente preoccupati, inoltre, per la riforma della fiscalità auto annunciata con il decreto legislativo sul federalismo fiscale, che prevede, da un lato il riordino dell’IPT e dall’altro l’incremento fino a 3,5 punti dell’aliquota dell’imposta provinciale sull’RC auto: occorre evitare nel modo più assoluto che si verifichi un aumento della contribuzione netta, visto che l’Italia detiene già il primato in Europa per la pressione fiscale sul nostro settore.

In conclusione, si interviene ad aggravare la tassazione, mentre mancano interventi che riescano ad innescare la ripresa: restare su livelli di mercato così bassi significa rinunciare a importanti introiti che andrebbero a beneficio del bilancio dello Stato”.

Secondo l’anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA e UNRAE, a maggio i contratti siglati sono stati, come si è detto, 157.000, il 6% in meno rispetto a maggio 2010, mentre nei primi cinque mesi del 2011 i contratti ammontano a 833.000, il 7% in più rispetto a gennaio-maggio 2010. Una leggera ripresa che, inevitabilmente, deriva dal confronto con un periodo caratterizzato da un basso livello di ordini, accumulatisi a fine 2009 per approfittare degli eco-incentivi in scadenza.

Le marche nazionali registrano a maggio 51.608 unità immatricolate, il 4,4% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si segnala, in particolare la crescita del marchio Alfa Romeo (+43,9%). Nei primi cinque mesi dell’anno, le immatricolazioni totalizzate sono 247.906 (-20,4%) con una quota di penetrazione del 29,4%.

Nel periodo gennaio-maggio 2011, calano rispetto al pari periodo del 2010 le quote di mercato detenute dai segmenti A (17,4% vs 20,6%) e B (31,1% vs 37,2%).

Crescono, invece, la quota del segmento E (vetture superiori: 1,5% vs 1%) e la quota del segmento dei fuoristrada medi (9,6% vs 6,5%), nel quale, proprio a maggio, ha fatto il suo ingresso il nuovo Fiat Freemont. La quota delle motorizzazioni diesel – che da febbraio 2011 si è mantenuta stabilmente sopra il 55% dell’immatricolato mensile, si conferma anche a maggio al 55,1%, contro il 48,5% di maggio 2010.

Nel cumulato da inizio anno, la quota si attesta al 55,3% contro il 41,8% di un anno fa. Le marche nazionali si confermano in testa alla classifica delle auto più vendute nel mese: al primo posto Fiat Panda (12.039 unità), al secondo Fiat Punto (11.686) e al terzo Fiat 500 (7.444). All’ottavo posto troviamo Lancia Ypsilon (4.292), seguita, al decimo, da Alfa Romeo Giulietta (3.365).

Nella top ten diesel, Fiat Punto (4.817unità) mantiene la prima posizione, mentre al quarto posto si colloca Alfa Romeo Giulietta (2.610) e al decimo Fiat Panda (1.933). Dopo un primo bimestre positivo, una leggera flessione a marzo, e un’ulteriore contrazione ad aprile – che hanno portato il tasso di sostituzione (rapporto radiazioni/nuovo) dallo 0,85 di fine 2010 allo 0,73 dei primi 4 mesi 2011, il mercato dell’usato a maggio torna a crescere del 7,1% per un totale di 418.371 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari. Nei primi cinque mesi del 2011, la crescita si attesta al 4,6% con 2.022.467 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari.

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Categoria: Mercato

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