Tornano in positivo gli utili di Titan International

28 febbraio 2011 | 0 Commenti
 

Titan International ritorna a scrivere cifre in nero nel bilancio di fine 2010. Dopo un 2009 che aveva registrato una perdita nel risultato operativo di 18,9 milioni di dollari, nell’anno appena concluso il produttore americano di pneumatici per l’agricoltura e il movimento terra ha evidenziato un utile operativo di 40,8 milioni di dollari, pari a 29,6 milioni di euro. I ricavi nel 2010 hanno segnato, con 881,6 milioni di dollari (640,1 milioni di euro), un incremento del 21%. Positivo anche l’utile netto, anche se limitato a 400.000 dollari (290.000 euro), rispetto alla perdita nel 2009 di 24,6 milioni di dollari. Il segmento dei pneumatici agricoli, che, con una quota del 76,6% dei ricavi totali, rappresenta il core business dell’azienda, è cresciuto l’anno scorso del 19,8%, fatturando 675,2 milioni di dollari (490,2 milioni di euro). Il 58% del fatturato netto aziendale è stato determinato da soli 10 clienti, e in particolare il 26% dei ricavi è legato a Deere & Company e il 15% a CNH Global.

La strategia di business di Titan è di continuare a crescere nel mercato dei giganti OTR, aumentare la presenza nel segmento aftermarket, proseguire nel miglioramento dell’efficienza produttiva, mantenere enfasi nello sviluppo di nuovi prodotti ed esplorare ulteriori acquisizioni strategiche.

Nei prossimi tre anni il presidente e Ceo Maurice Taylor prevede che la recente acquisizione delle attività Goodyear in Europa, Sudamerica e Africa, compresi i mercati russo e ucraino, potranno contribuire per 400-600 milioni di dollari all’anno nel prossimo triennio. Il completamento della transazione dovrebbe avvenire in Sud America per la fina di marzo o l’inizio di aprile e in Europa a fine estate o inizio autunno. “Con queste acquisizioni – ha dichiarato Taylor – l’obiettivo che avevo assegnato al management (da 950 milioni di dollari a 1,1 miliardo) è diventato troppo basso, pertanto in aprile o il primo maggio annuncerò i nuovi e più ambiziosi target per il 2011”.   

   Per ulteriori approfondimenti, consultare la sezione Numeri & Fatti

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Categoria: Mercato

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