Dopo tre anni il diesel torna al 54% di quota

4 febbraio 2011 | 0 Commenti
 
Dopo tre anni il diesel torna al 54% di quota
Dopo tre anni il diesel torna al 54% di quota

In un mercato che ha fatto registrare una flessione complessiva del 20,7%, in gennaio prosegue la corsa delle alimentazioni diesel (+9%) e il recupero delle società (+26%) e del noleggio (+37%), mentre cedono il passo i privati (-31%), le berline (-29,4%) e le vetture piccole ed utilitarie (rispettivamente -35,9% e -31%).

“Le immatricolazioni di auto nuove del mese di gennaio (164.356) – commenta Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere che operano in Italia – anche se confrontate con le 207.266 unità immatricolate nello stesso mese dello scorso anno, quando ancora persisteva l’influsso positivo derivante dalla fine degli incentivi – sono la conferma di un trend certamente non brillante che si registra ormai da molti mesi e che, considerato lo scenario macroeconomico e l’andamento degli ordini di auto nuove, non lascia presagire inversioni di tendenza a breve”.

In questo scenario, il Centro Studi Unrae ha analizzato in dettaglio la struttura del mercato dell’automobile, evidenziando le sue principali caratterizzazioni.

Alimentazioni: Prosegue anche in gennaio la corsa delle motorizzazioni diesel che dopo tre anni (dicembre 2007) sono tornate a registrare una quota superiore al 54% (54,2% per l’esattezza), con quasi 15 punti percentuali in più di rappresentatività rispetto al gennaio 2009, quando il mercato era caratterizzato dalla coda degli incentivi. Anche le vetture a benzina hanno recuperato quasi 10 punti, raggiungendo oltre il 40% di quota. Il tutto a scapito delle alimentazioni a basso impatto ambientale, che pagano la fine di un programma di incentivazione che le aveva particolarmente favorite, passate in gennaio addirittura dal 30% di un anno fa, al 5,7% attuale.

Utilizzatori: Per la stessa motivazione flettono gli acquisti da parte dei privati (-31% e circa 11 punti di quota in meno al 72,4%), ai quali si contrappone il recupero delle società (+26,2%) e dei noleggi (+37%), rispettivamente al 14,8% di rappresentatività (9,3% nel gennaio 2009) e al 12,7% (7,4% un anno fa).

Segmenti: Logica conseguenza della crescita delle società e del noleggio è il recupero dei segmenti delle vetture medie e superiori: 6 punti percentuali in più e il 26,6% di quota per il segmento C, mentre il D tocca il 13,5% del mercato. Prosegue, invece, la flessione delle city car (dal 21% al 17% di quota di mercato) e delle utilitarie, al 40% rispetto al 46% di un anno fa.

Carrozzerie: Anche in gennaio prosegue l’ascesa dei crossover (con una quota del 7%, più che raddoppiata rispetto a quella di un anno fa). I fuoristrada acquistano ulteriori punti di quota, raggiungendo in gennaio il 9,6% di mercato e confermandosi, insieme ai crossover, la nicchia più rappresentativa di mercato. Recuperano leggermente le monovolume (11,1% attuale rispetto al 9,6% di quota di gennaio 2010) e le station wagon (dal 6,6% al 7,2%), mentre le berline cedono oltre 7 punti di quota, portandosi al 60,1%.

Aree geografiche: In gennaio si conferma l’andamento territoriale assunto dalle immatricolazioni già nel 2010, alla fine del programma di incentivazione, con una certa stabilità nel Nord del Paese, a fronte di una flessione dell’Italia meridionale (al 12,5% di quota rispetto al 15,6% del gennaio 2010). Crescono, infine, le vendite nell’Italia centrale (quasi 5 punti in più, al 29,8%), grazie al recupero delle immatricolazioni per uso noleggio, tipicamente concentrate nel comune di Roma.

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Categoria: Mercato

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