Auto Europa: un 2010 diviso in due fasi, ma poteva andare peggio

18 gennaio 2011 | 0 Commenti
 

Il mercato europeo dell’auto chiude il 2010 con una flessione del 4,9% sul risultato del 2009. Considerando i cinque maggiori mercati, Spagna e Regno Unito confermano una chiusura di segno positivo, la Germania una contrazione a due cifre, l’Italia e la Francia cali più contenuti. Nel mercato italiano nel 2010 i volumi complessivi ammontano a 1.960.282 unità, il 9,2% in meno rispetto al 2009, con una piccola nota positiva: l’indice di fiducia dei consumatori risulta a dicembre in aumento per il quarto mese consecutivo tornando in prossimità dei livelli raggiunti lo scorso gennaio e, diversamente dagli scorsi mesi, risultano positive anche le valutazioni sul mercato dei beni durevoli.

La raccolta ordini del 2010 è in ribasso del 24,7% circa e nel solo mese di dicembre del 40,5%, confermando un ingresso nel 2011 non certo brillante.

 “Per quasi tutti i maggiori mercati europei il 2010 può considerarsi un anno diviso in due fasi distinte: una prima parte caratterizzata dai benefici dei programmi di incentivazione all’acquisto – laddove sono rimasti in vigore dal 2009, o si è avuta una coda dei provvedimenti terminati a fine anno – e una seconda fase più difficile, essendo venuto meno questo sostegno”, ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA. “Nel complesso, in Europa le perdite avrebbero potuto essere maggiori tenendo conto del negativo impatto che una situazione economica ancora critica ha avuto sulla domanda, della quale si attende ora una ripresa naturale, gradualmente traghettata dalla ripresa delle attività produttive, della fiducia dei consumatori, della crescita economica. Di tutto questo abbiamo già avuto cenno in alcuni mercati, come la Germania, dove si percepiscono segnali di maggior vivacità”.

La flessione più pesante nel mese continua ad essere quella del mercato spagnolo, che a dicembre, per il sesto mese consecutivo, vede le immatricolazioni calare del 23,9%. Il 2010 si chiude con 982.015 unità immatricolate e un incremento del 3,1% sui volumi del 2009, che si erano attestati su cifre molto basse (952.772 unità). Siamo ancora lontani, comunque, da quel mercato potenziale che, a detta dell’ANFAC, l’Associazione spagnola dei Costruttori, a medio termine dovrebbe ritornare su livelli tra 1,3 e 1,4 milioni di unità. Mentre nel primo semestre dell’anno il Plan 2000E ha consentito il mantenimento di volumi accettabili, nel secondo semestre si sono registrati cali consistenti delle immatricolazioni. A sostenere il saldo positivo di fine anno è stato, in questa seconda fase, soprattutto il mercato delle vetture aziendali.

Per il Regno Unito il mese di dicembre si chiude un po’ al di sotto delle aspettative: -18% sul pari periodo del 2009. Escludendo dal conteggio delle immatricolazioni di dicembre 2009 le vetture immatricolate con incentivi, questa percentuale si trasformerebbe in un +4,8%. L’Associazione inglese dei Costruttori SMMT considera il 2010, che ha chiuso a +1,8% sul 2009 con 2.030.846 unità immatricolate, un anno di ripresa per l’industria automotive, pur rimanendo il 15% al di sotto dei livelli pre-crisi. Anche in questo caso, a una prima parte dell’anno in crescita del 19,9%, ha fatto seguito una seconda parte in calo del 13,8%, essendo terminati a marzo gli incentivi, responsabili del 5% (più di 100.000 unità) del totale immatricolato nel 2010. Ora la situazione economica rimane critica, ma ci si aspetta un rafforzamento della domanda nella seconda parte del 2011. Interessante, infine, notare la crescita della quota di penetrazione delle vetture diesel, che nel 2010 arriva al 46,1% e la contrazione del 3,5% dei livelli di emissioni di CO2 rispetto al 2009, che raggiungono 144,2 g/km, ovvero 36,8 g/km (-20,3%) in meno rispetto ai livelli del 2000.

In Francia, a dicembre, il mercato rimane sui livelli dello scorso anno: -0,7% con 228.316 immatricolazioni. Grazie al sostegno degli incentivi, terminati proprio a fine anno, il 2010 si chiude con un calo contenuto al 2,2% rispetto al 2009.

La Germania, infine, proseguendo l’inversione di tendenza registrata a novembre, riporta a dicembre 2010, per la prima volta negli ultimi 12 mesi, un segno positivo: +6,9% su dicembre 2009. Questo grazie alla crescita della raccolta ordini maturata a partire dallo scorso settembre e arrivata, nel mese di dicembre, a +19%. Il 2010 si chiude così a -23,4% sul 2009 per un totale di 2.916.260 unità immatricolate. Secondo l’Associazione tedesca dei Costruttori VDA, le condizioni economiche generali del Paese sembrano promettere un buon 2011 per l’automotive, come conferma la crescita degli ordini, anche se i rischi associati all’andamento dei prezzi delle materie prime e ai mercati finanziari non sono venuti meno.

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Categoria: Mercato

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