I vantaggi degli asfalti modificati con TDA (Tyre Derived Aggregates)

6 dicembre 2010 | 0 Commenti
 
Gli asfalti realizzati con prodotti derivati da PFU consentono di migliorare la sicurezza e ridurre inquinamento acustico e costi di manutenzione
Gli asfalti realizzati con prodotti derivati da PFU consentono di migliorare la sicurezza e ridurre inquinamento acustico e costi di manutenzione

Dal 24 al 26 novembre presso Padova Fiere si è svolta Asphaltica 2010, dove Ecopneus ha promosso un workshop dal titolo “Sicurezza e Qualità della vita sulle strade”. Il convegno ha stimolato il dibattito intorno alle sperimentazioni che si stanno avviando anche in Italia sull’utilizzo di conglomerati bituminosi modificati con l’aggiunta di TDA (Tyre Derived Aggregates), materie prime seconde derivate dal Pneumatico Fuori Uso dai molteplici utilizzi, come il polverino o il granulato di gomma.

Come per la Fiera Ecomondo di Rimini, anche in questa occasione il pubblico ha risposto molto positivamente all’iniziativa, dimostrandolo sia con la presenza all’evento, sia con attestati d’interesse successivamente registrati presso lo stand.

L’incontro è iniziato con una breve l’introduzione del Direttore Generale Ecopneus Giovanni Corbetta, che ha illustrato il nuovo sistema di gestione dei PFU che prenderà il via con la pubblicazione del Decreto Ministeriale. Hanno proseguito la serie di contributi il Prof. Santagata e la Prof.ssa Zanetti del Politecnico di Torino, che hanno illustrato il progetto sperimentale di impiego del polverino da PFU nelle pavimentazioni stradali durante il loro intervento dal titolo "Metodi sperimentali e criteri progettuali per il controllo delle prestazioni dei conglomerati bituminosi contenenti PFU".

I vantaggi e i benefici delle pavimentazioni contenenti derivati da PFU sono stati mostrati al pubblico in sala dal Prof. Canestrari dell’Università Politecnica delle Marche, che con la sua presentazione "Durabilità di miscele bituminose confezionate con legante modificato con polverino di gomma da PFU" ha approfondito gli aspetti legati alla resistenza della miscela bituminosa agli agenti atmosferici e all’invecchiamento dato dal normale utilizzo della pavimentazione.

Sotto la moderazione del Capo Redattore Attualità e Inchieste di Quattroruote Emilio Deleidi, ha concluso la serie di interventi il Prof. Losa dell’Università di Pisa che ha evidenziato come varino le prestazioni dell’asfalto modificato con aggiunta di polverino di gomma a seconda dei parametri applicati nella stesura e realizzazione della miscela bituminosa.

L’intento dell’incontro voleva essere quello di creare interesse, a partire dalle imprese di settore, verso i prodotti derivati da PFU, che offrono una possibile risposta alla necessità di ridurre i costi di manutenzione delle strade, ridurre l’inquinamento acustico in ambito urbano e migliorare la sicurezza delle strade.

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Categoria: Mercato, Notizie prodotti

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