Il calendario Pirelli diventa un film

14 ottobre 2010 | 0 Commenti
 
Si intitolerà 'La saga del calendario Pirelli' il documentario sulla storia e i retroscena del calendario più famoso d’Italia
Si intitolerà 'La saga del calendario Pirelli' il documentario sulla storia e i retroscena del calendario più famoso d’Italia

La storia del calendario Pirelli diventa un film: i retroscena e le curiosità dal 1964 al 2010 sono raccontati per la prima volta nel documentario ‘La saga del calendario Pirelli’ realizzato da Emmanuel le Ber, su un’idea di Dominique Miceli, produttrice televisiva di programmi di moda, e che sarà trasmesso il 13 novembre sul canale francese Paris Premiere. Location da sogno, le top model più richieste, attrici internazionali e grandi fotografi hanno fatto la fama di questo prestigioso calendario, due chilogrammi di peso per 61 centimetri di lunghezza, nato per i garage – era regalato ai venditori di pneumatici – e subito diventato un oggetto di culto contesissimo, tirato in soli 20.000 esemplari l’anno, regalato a un numero limitato di importanti clienti di Pirelli e di Vip. Costo: circa due milioni di dollari. "Ma è uno strumento di marketing importante – spiega Gioacchino del Balzo, coordinatore e consulente del calendario Pirelli – c’é un ritorno sul’investimento stimato tra il 60% e l’80%"."Il calendario Pirelli è un mito, è un omaggio alla donna, a volte anticipa i costumi della società, spesso ne è lo specchio, con i suoi codici estetici e gli archetipi, e segna l’avvenire", ha detto lo stilista tedesco Karl Lagerfeld che sarà il fotografo della prossima edizione del calendario, che sarà presentata a Mosca il 30 novembre.Tra i fotografi che hanno firmato il calendario ci sono Robert Freeman (il primo, nel 1964), Peter Knapp, Harry Peccinotti, per le edizioni del 1968 e del 1969, "gli anni erotici, l’inno alla liberazione della femminilità", spiega nel film – presentato ieri sera a Parigi alla stampa internazionale – lo stesso autore degli scatti. Nel 1972 con Sarah Moon, la prima donna fotografa del calendario, ci sono i primi seni nudi e poi nel 1973, con Brian Duffy, il primo nudo integrale.La pubblicazione del calendario viene interrotta nel 1974 a causa della recessione economica mondiale dovuta alla crisi petrolifera. Sarà ripresa 10 anni più tardi e da allora è pubblicato regolarmente. Ancora grandi nomi hanno celebrato le curve femminili: Richard Avedon, Peter Lindbergh, Bruce Weber, Terry Richardson, Mario Testino, Patrick Demarchelier, Annie Leibovitz. Tra le modelle storiche che hanno posato ci sono Naomi Campbell, Heidi Klum, Cindy Crawford, Laetitia Casta, Kate Moss, Eva Herzigova, Gisele Bundchen. Poi sono subentrate anche le attrici: Sophia Loren, Monica Bellucci, Ines Sastre, Penepole Cruz."E’ il calendario dei volti della nostra epoca", ha spiegato Lagerfeld onorato di essere tra le firme del calendario.

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Categoria: Mercato

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