Al GP del Belgio Bridgestone porta mescola dura e soft

24 agosto 2010 | 0 Commenti
 
Hirohide Hamashima, Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport
Hirohide Hamashima, Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport

In occasione del Gran Premio del Belgio, tredicesimo appuntamento del Campionato del Mondo di Formula Uno in programma domenica 29 agosto sul tracciato di Spa Francorchamps, Bridgestone ha selezionato la tipologia di pneumatici con mescola dura e soft. Con poco più di sette chilometri, Spa Francorchamps è il tracciato più lungo tra quelli inseriti in calendario e uno dei più impegnativi del Campionato per i piloti, per le monoposto e per i pneumatici Bridgestone Potenza, particolarmente sollecitati nel tracciato che presenta 19 curve impegnative da affrontare a velocità sostenute. “Bridgestone ha la sua base europea a Bruxelles, dove si trova la sede di Bridgestone Europe e delle altre compagnie del Gruppo” afferma Hiroshi Yasukawa, Responsabile Bridgestone Motorsport, che continua “sarà un ultimo Gran Premio emozionante per Bridgestone a Spa. Prima dell’ingresso in Formula Uno nel 1997 il marchio Bridgestone non era così conosciuto, mentre ora abbiamo raggiunto eccellenti risultati in tutta Europa”. Il Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, Hirohide Hamashima, analizza invece il tracciato del prossimo appuntamento: “Spa Francorchamps è un circuito veloce ed è il più lungo tra quelli inseriti nel calendario della Formula Uno. Presenta alcune sfide tecniche interessanti nel corso del giro singolo. Ci sono settori molto lunghi da percorrere a velocità elevate, con curve veloci. Nel corso di ciascun giro i pneumatici sono sottoposti a pesanti carichi ed è un tracciato troppo severo per utilizzare il pneumatico con mescola super soft. La curva Eau Rouge è particolarmente impegnativa e la compressione in fondo alla curva a velocità sostenuta comporta un pesante carico sui pneumatici. I livelli di deportanza sulle monoposto sono piuttosto elevati. Su questo tracciato la pressione dei pneumatici è un fattore da non sottovalutare e deve essere attentamente monitorata. Le condizioni atmosferiche su questo circuito sono sempre un’incognita e le temperature della pista possono variare da 10°C a 40°C. La pioggia può arrivare molto rapidamente perché il tracciato è situato nella foresta delle Ardenne, anche questo è un fattore da considerare. Trattandosi di una corsa lunga, potrebbe essere in parte asciutta, in parte bagnata. Speriamo di assistere ad un ultimo Gran Premio interessante per noi su questo tracciato”.

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